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GENERALI e FIAT al top per i collezionisti di azioni Un titolo del 1956 con firma di Valletta venduto per 800 euro FINANZA & INVESTIMENTI scripofilia ma i veri record si toccano negli usa
Tra i cultori di titoli azionari e obbligazionari antichi continuano a segnalarsi i fedeli del Lingotto. Lo conferma la cifra di 800 euro spuntata di recente da - cinque azioni da 500 lire del 1956, con immagini ispirate al motto Fiat: terra, mare, cielo e con firma in facsimile di Vittorio Valletta. La vendita pubblica era organizzata da Portafoglio storico, lo studio antiquariale bolognese specializzato nel commercio di questi reperti da collezione. I certificati Fiat sono ritenuti dei veri e propri gioielli per l` effettiva rarità e fama mondiale. In occasione di aumenti di capitale, seguiti da nuove emissioni, le precedenti azioni venivano generalmente ritirate e distrutte. Solo pochissime si sono salvate”. Molto ricercate le più antiche: quella del 1918 (valore nominale 200 lire) è quotata fino a 3 mila euro, mentre uno di questi documenti Fiat del 1920 è stato venduto in un` asta tedesca per 3.500. Ultimamente hanno registrato richieste anche titoli di società operanti nel campo del gas, dell` elettricità e della telefonia. Senza intaccare le radicate simpatie che da tempo raccolgono i documenti automobilistici, assicurativi e bancari, questi ultimi acquistati per lo più da ex funzionari di banca, ancora disponibili a prezzi modici. Oltre all` asta che Portafoglio storico batte annualmente a Milano, queste testimonianze di storia economica possono essere acquistate in negozi specializzati o negli incontri commerciali riservati al collezionismo filatelico e numismatico che periodicamente si tengono nelle principali città, com` è il caso dei due appuntamenti dicembrini in calendario a Roma. Italia collezione (4 5 alla Fiera della capitale) e la Mostra mercato della piccola e media editoria (8 12 al Palazzo dei Congressi dell` Eur). Se non si è esperti, un commerciante di fiducia è indispensabile, così come è bene diffidare dal facile affare, sovente fonte di delusioni. Come altri importanti settori del collezionismo, anche la scripofilia (definizione che deriva dall` inglese scrip e che nel linguaggio finanziario significa certificato provvisorio di titoli) dispone di un catalogo nel quale i titoli sono repertoriati e quotati (disponibile in vendita sul sito internet sezione libri). Giunto alla quinta edizione, Titoli azionari antichi è firmato da Witula e pubblicato da Portafoglio storico (644 pagine, 32 euro), e per oltre la metà risulta occupato dai reperti del Debito pubblico, al quale ”tutti gli Stati in passato”, ricorda Luigi Serra, professore di economia, ”vi hanno fatto ricorso, in misura più o meno consistente, soprattutto per affrontare le spese eccezionali in caso di guerra, quando le entrate tributarie erano insufficienti”.
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