La Scripofilia puo’ intendersi in senso lato come la passione per il collezionismo cartaceo in ogni sua forma. Negli Stati Uniti ha conosciuto un notevole sviluppo soprattutto grazie a coloro che hanno valorizzato ed accumulato i certificati azionari ed obbligazionari ed anche le banconote antiche che hanno raggiunto quotazioni molto interessanti ed in continua rivalutazione. In Italia questo tipo di collezionismo sta acquisendo un numero crescente di appassionati, sebbene sia ancora nelle sue fasi iniziali, in particolare se paragonato alla Filatelia o alla Numismatica che di fatto hanno toccato valutazioni fino a 6 cifre.
Tutto questo sembra paradossale se si pensa che l’Italia, insieme solo ad un altro paio di Stati Europei, e’ stata di gran lunga la nazione al mondo in termini di produzione di materiale cartaceo di valore a partire dall’epoca pre-romana. Basti pensare che le prime banche al mondo sono sorte nelle antiche repubbliche marinare (Genova, Venezia) e negli Stati indipendenti del centro Italia (Toscana, Stato Pontificio etc.).
Molti documenti e fogli manoscritti e firmati dai piu’ illustri personaggi della storia oltre ad essere conservati negli archivi di Stato, sono in possesso di famiglie che hanno ereditato e tramandato questo materiale per generazioni, insieme ad un gruppo di avvedute persone che riconoscendo nel materiale cartaceo di centinaia di anni fa un valore non solo culturale e storico ne stanno facendo un investimento economico.
Il nostro sito SCRIPOFILIA.IT (e SCRIPOFILIA.COM) è un progetto per riunire tutti gli appassionati del settore e riuscire a generare il più grande Museo Virtuale OnLine di antichi certificati, azioni, titoli, obbligazioni, manoscritti e documenti finanziari storici. L'archivio di SCRIPOFILIA è in continuo sviluppo, e saranno a breve caricate alcune migliaia di ulteriori catalogazioni divise per settori che si vanno ad aggiungere alle oltre 16.000 gia’ visionabili.
Proprio in questi giorni e’ stata annunciata un mostra molto interessante organizzata dall’Archivio Segreto Vaticano in collaborazione con la Santa Sede, al Comune di Roma e Roma Capitale, che hanno voluto fossero esposti al pubblico per la prima volta nella storia alcuni dei documenti cartacei di maggior interesse : la mostra sarà allestita nei Musei Capitolini, da febbraio a settembre 2012, per festeggiare i 400 anni dalla fondazione — nel febbraio 1612 — dell’Archivio Segreto creato da Paolo V nel Palazzo Apostolico. Una selezione di cento documenti unici a percorrere dodici secoli di storia.
Tra questi Tesori di inestimabile valore le lettere di abiura di Galileo Galilei, firmate nel convento della Minerva a Roma il 22 giugno 1633, note come gli atti del processo allo scienziato pisano; La bolla Papale di Innocenzo IV primo Papa nella storia a mandar via un imperatore «prigioniero dei propri peccati e abbandonato da Dio e privato di ogni onore»; La lettera incisa su una corteccia di betulla che gli indiani d’America della tribù Ojibwe mandarono nel 1887 come omaggio a Leone XIII, «Grande Maestro della Preghiera, colui che fa le veci di Gesù».
OLTRE DAN BROWN - La rassegna rimarrà aperta sette mesi e si chiama «Lux in arcana»: una luce sui «segreti» o «misteri» che hanno scatenato la fantasia di scrittori come Dan Brown e relativi imitatori.
Ma non si tratta di misteri romanzeschi alla «Angeli e demoni»: gli «arcana» dell’Archivio (che ha pure un sito:www.archiviosegretovaticano.va/), 85 chilometri di scaffali e più di mille anni di storia custoditi in un bunker sotto il Cortile della Pigna, sono quelli di un patrimonio sterminato, un «oceano» di documenti e cultura così vasto da far dire a monsignor Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio: «Ci lavoro da trentadue anni, lo guido da sedici, e posso assicurare di essere perfettamente ignorante delle fonti che vi sono custodite: in questo oceano di cultura di tutto il mondo, nato quando la Chiesa era al centro del mondo, si impara ogni giorno e ogni giorno può sempre saltare fuori qualcosa di nuovo».
LE DUE SPONDE DEL TEVERE - La rassegna è stata presentata in Vaticano, tra gli altri, dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone, dal cardinale Archivista e Bibliotecario Raffaele Farina, da monsignor Pagano e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Un progetto culturale di altissimo livello, che supera anche certi stereotipi delle due sponde del Tevere», l’approfondimento della storia, fa più sensibili le persone nella ricerca anzitutto della verità e quindi del bene comune».
I DOCUMENTI - La mostra sarà allestita nei Musei capitolini, la cui nascita si deve del resto a un pontefice: «Fu Sisto IV a donare nel 1471 – nel suo vasto programma culturale per la rinascita di Roma classica – la Lupa bronzea e altri tesori archeologici al popolo romano, comandando che si collocassero nel Palazzo dei Conservatori al Campidoglio», Tra i documenti in mostra, ci sarà anche la petizione a Clemente VII per l’annullamento del matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d’Aragona, firmata su pergamena nel 1530 da 83 fra Lord, membri della Camera dei Comuni e della Corte. O il«Dictatus papae» di Gregorio VII che ribadisce in 27 proposizioni la supremazia del Papa su ogni altro potere, con il celebre dodicesimo punto: «A lui sia lecitro deporre gli imperatori».
La lettera su seta di Elena di Cina a Innocenzo X: nel 1650, l’imperatrice Wang — che aveva assunto il nome di Elena - informa il Papa di essersi convertita al cristianesimo, grazie alla predicazione dei gesuiti, assieme al figlio Yongli, ribattezzato Costantino, inoltre verranno esposti anche alcuni documenti ancora riservati (l’apertura dell’Archivio si ferma al 1939) sulla Seconda guerra mondiale e il pontificato di Pio XII. Non ci saranno però «rivelazioni» particolari sull’annosa questione dell’atteggiamento di Papa Pacelli davanti alla Shoah: «Esporre nella mostra solo alcuni documenti sulla questione sarebbe stato scorretto, un’operazione apologetica o furbesca», spiega monsignor Pagano. Che conferma l’apertura degli archivi sulla Seconda Guerra mondiale e il pontificato di Pio XII «fra tre-quattro anni». A quel punto gli studiosi avranno tutte le carte, che ora si stanno ancora ordinando: «Vi posso dire che per gli storici usciranno notizie molto ghiotte...».
Alex Ricchebuono