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I primi anni del Novecento furono caratterizzati da un forte accrescimento economico e da una costante emigrazione alla volta delle Americhe. Le due grandi compagnie navali italiane, “Navigazione Generale Italiana” e Lloyd Sabaudo”, manifestarono una grande volontà di rinnovamento e commissionarono la costruzione di nuove ammiraglie che, per dimensioni, velocità e lusso avrebbero costituito un grande passo avanti rispetto al passato. L`inizio del primo conflitto mondiale compromise notevolmente questo progetto. Le unità navali del “Lloyd Sabaudo” Conte Rosso e Conte Verde -e della “Navigazione Generale Italiana” Giulio Cesare e Duilio destinate alla rotta celere per il Sud America, progettate nel 1914 entrarono in servizio solo negli anni Venti, dopo la fine del conflitto. Nonostante ciò si imposero all`attenzione internazionale. L`obiettivo era quello di realizzare un vero e proprio palazzo galleggiante, con locali, per la prima classe, di un`ampiezza inusitata e con passeggiate che erano delle vere e proprie strade, larghe ben 5 metri. Il terzo Conte , il Biancamano omaggio al primo principe di casa Savoia, Umberto I, detto il Biancamano per il candore delle sue mani, fu l`ultimo transatlantico italiano costruito all`estero. Il gemello Conte Grande sarà costruito a Trieste nel cantiere “San Marco”. I lussuosi allestimenti della prima classe furono progettati dallo Studio Coppedè di Firenze. Nel 1924 viene commissionata al cantiere “Ansaldo” la prima motonave di linea del mondo: il Roma. Per contenerne i costi vennero utilizzati molti macchinari destinati alla grande corazzata Cristoforo Colombo che, ancora in costruzione, dovette essere demolita in ottemperanza agli accordi internazionali di Washington del 1922 contro il riarmo. Varata il 21 settembre 1926, la nave riuscirà a coprire la rotta per il Nord America in soli dieci giorni e rimarrà la nave più veloce fino alla costruzione del Rex e del Conte di Savoia. L`Italia fascista celebrò in termini altisonanti la sua nuova ammiraglia che portava il nome della città eterna, simbolo della “romanità” celebrata dal fascismo, rappresentata da una grande statua in marmo della dea Roma, copia esatta dei quella dell`Altare della Patria. La grande novità fu l`introduzione della terza classe: gli emigranti non dormivano più in affollate camerate ma in cabine a tre o quattro letti con acqua corrente in camera. Il 13 dicembre 1926 viene varata la gemella Augustus. A differenza del “Lloyd Sabaudo” che, con il proprio nome e le proprie navi, celebrò la famiglia reale, la “Navigazione Generale Italiana” rese omaggio alla romanità del governo fascista. Pochi anni più tardi il regime, imponendo la fusione tra le due società, di fatto provocò l`annientamento del “Lloyd”.
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