La diffusione della massoneria fuori dell’Inghilterra seguì soprattutto le vie marittime di espansione commerciale che dalle isole britanniche si diramavano all’Europa continentale, ai Paesi scandinavi e alla Russia, al bacino del Mediterraneo, al Nuovo Mondo e all’Asia. Prima, però, il nuovo assetto organizzativo inaugurato con la fondazione della Gran Loggia di Londra coinvolse gli altri Paesi sotto il diretto dominio della corona britannica, a motivo dell’identità linguistica e della prossimità geografica, ma anche e non secondariamente perché investì una struttura di logge muratorie, di origine operativa, ivi preesistenti. Fu questo il caso della Scozia, dove la trasformazione delle logge, ancora in parte informate al modello operativo, richiese un certo numero di anni. Nel 1735 quattro logge (Mary’s Chapel, Canongate Kilwinning, Kilwinning Scots Arms e Leith Kilwinning) presero l’iniziativa di pervenire alla nomina di un gran maestro e riunirsi in Gran Loggia, che fu fondata l’anno seguente con il concorso di 33 logge. Fin dal 1747 comparvero le prime logge militari che contribuirono efficacemente, al pari delle analoghe inglesi e irlandesi, a diffondere la massoneria in tutti i continenti (Asia, Africa, Nord-America, Australia). Da allora a oggi ha conosciuto, più ancora di quella inglese, un’esistenza del tutto priva di tensioni interne o esterne. Nei rapporti con le altre massonerie la Gran Loggia di Scozia, così come quella d’Irlanda, si conforma per solito alla “politica” inglese. Le prime prove relative all’esistenza di logge in Irlanda risalgono al 1508, sotto forma di una patente (Carta) concessa ai massoni di Dublino che già ammettevano persone estranee al mestiere. Una Gran Loggia irlandese fu installata a Dublino almeno dal 1725, sulla base delle Costituzioni andersoniane, che nel 1730 furono sostituite da una normativa precipuamente irlandese. La crescita della Gran Loggia è anche qui avvenuta serenamente e “senza storia”. Va rilevato che, nonostante le sanguinose lotte politiche e religiose che hanno portato alla divisione tra la cattolica E.I.R.E. e l’Irlanda del Nord, la Gran Loggia d’Irlanda mantiene giurisdizione unitaria su tutta l’isola.
La Massoneria è una ”disciplina esoterica”, nel senso che alcuni aspetti della sua attività interna non sono di dominio pubblico, ma coperti da riservatezza o assolutamente segreti.
I membri della massoneria (i massoni) sono chiamati anche frammassoni, forma italianizzata del francese franc-maçon (freemason in lingua inglese), cioè «libero muratore». Il nome deriva dalla pretesa discendenza della Massoneria dall`associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di Hiram, architetto del Tempio di Salomone.
Pare infatti che, nella sua veste operativa, la massoneria sia nata come associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale tra artigiani muratori, mentre in seguito adottò l`attuale veste speculativa, trasformandosi in una confraternita di tipo iniziatico caratterizzata dal segreto rituale, con un`organizzazione mondiale.
I suoi affiliati condividono gli stessi ideali di natura sia morale che metafisica e la comune credenza in un Essere supremo, chiamato Grande Architetto Dell`Universo (G.A.D.U.), requisito - quest`ultimo - non richiesto agli appartenenti alla massoneria di ”tipo francese” (quale, in Italia, è la Gran Loggia d`Italia).
Storia della Massoneria
Le origini tra mito e storia Non è facile ricostruire, in termini storicamente incontrovertibili, la nascita della Massoneria come fenomeno concretamente documentabile e per questo alcuni sono arrivati a concludere che le sue vere origini si perdono nella storia.
Le radici della Massoneria vengono fatti risalire tradizionalmente - da parte dei suoi membri - alla costruzione del Tempio di Salomone (il Tempio Interiore o Tempio Eterico) ed alla leggenda di Hiram Abif. Secondo la Bibbia (Libro dei Re), Hiram era un fonditore, ”figlio di una vedova della tribù di Neftali”, ”do
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